Nasce i Pilastro europeo dei diritti sociali

27/04/2017

La Commissione europea ha presentato la sua proposta definitiva per la creazione del Pilastro europeo dei diritti sociali. La proposta costituisce l’ultimo passo di un percorso su cui la Commissione è impegnata da tempo. Nel marzo 2016, infatti, la Commissione ha presentato una prima stesura del Pilastro europeo dei diritti sociali e ha avviato un'ampia consultazione pubblica a riguardo, culminate in una conferenza ad alto livello, che si è tenuta a gennaio 2017, i cui risultati hanno aiutato a formulare la proposta appena presentata.

 

Il Pilastro stabilisce 20 principi e diritti fondamentali per sostenere il buon funzionamento e l'equità dei mercati del lavoro e dei sistemi di protezione sociale. E' stato concepito come quadro di riferimento per vagliare la situazione occupazionale e sociale degli Stati membri coinvolti e indirizzare le riforme a livello nazionale. Più in particolare, esso servirà da bussola per orientare un nuovo processo di convergenza verso migliori condizioni di vita e di lavoro in Europa. Il Pilastro è concepito principalmente per i Paesi della zona euro, ma è applicabile a tutti gli Stati dell'UE che desiderino aderirvi.

I principi e diritti sanciti dal Pilastro sono articolati in tre categorie:

- pari opportunità e accesso al mercato del lavoro,
- condizioni di lavoro eque,
- protezione e inclusione sociali.

Assicurare il rispetto dei principi e diritti stabiliti è responsabilità congiunta degli Stati membri, delle istituzioni UE, delle parti sociali e di altri soggetti interessati. Le istituzioni europee aiuteranno a definire il quadro e preparare la strada per l'attuazione del Pilastro, nel rispetto delle competenze e delle tradizioni di dialogo sociale degli Stati membri. Saranno necessarie ulteriori iniziative legislative affinché alcuni principi e diritti sanciti nel Pilastro divengano effettivi. Ove necessario, la legislazione dell'UE in vigore sarà aggiornata, integrata e applicata più efficacemente.

Per monitorare l'attuazione del Pilastro viene anche istituito un quadro di valutazione della situazione sociale, che misurerà le tendenze e le prestazioni degli Stati membri in 12 aree e valuterà i progressi compiuti in direzione di una "tripla A" sociale in tutta l'UE.
Nelle intenzioni della Commissione il Pilastro dovrà ispirare le attività condotte nel quadro del Semestre europeo (per il coordinamento delle politiche economiche dell'area Ue) e nell'ottica del completamento dell'Unione economica e monetaria.

Il Pilastro viene presentato in due forme giuridiche di identico contenuto, ovvero come Raccomandazione della Commissione (che ha efficacia da subito) e come proposta di proclamazione congiunta del Parlamento, del Consiglio e della Commissione. Su tali basi la Commissione avvierà le discussioni con il Parlamento europeo e il Consiglio per assicurare al Pilastro un ampio sostegno politico e l'approvazione ad alto livello.

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