Interreg

Cooperazione Territoriale Europea (CTE)

La Cooperazione Territoriale Europea (CTE), meglio nota come Interreg, è uno strumento per il finanziamento dello sviluppo regionale europeo. Rappresenta un’opportunità di finanziamento molto interessanti per enti pubblici e privati, e permette una grande varietà di proposte progettuali all’interno di alcune grandi priorità tematiche.

L'obiettivo generale della cooperazione territoriale europea è quello di ridurre l'influenza dei confini nazionali, al fine di promuovere uno sviluppo armonioso sviluppo economico, sociale e culturale dell'Unione nel suo insieme.

I programmi Interreg sono finanziati dal FESR (Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale) nell’ambito delle politiche di coesione europea.

I progetti finanziati dalla cooperazione Europea devono avere delle ricadute “pubbliche”: soluzioni per una maggior competitività del territorio, per una gestione più efficiente delle risorse, per la tutela del patrimonio naturale e culturale. Vi partecipano però anche soggetti privati (imprese, associazioni ecc.) in grado di contribuire al raggiungimento di obiettivi comuni.

Interreg è costruita intorno a tre filoni di cooperazione:
  • transfrontaliera (Interreg A) - lungo i 38 confini interni dell'UE, fra regioni limitrofe aventi frontiere marittime e terrestri in due o più Stati membri, o fra regioni confinanti in almeno uno Stato membro e un paese terzo sui confini esterni dell'UE diversi da quelli interessati dai programmi nell'ambito degli strumenti di finanziamento esterno dell'UE;
  • transnazionale (Interreg B) - fra territori transnazionali più estesi, come il Mar Baltico e le regioni alpine e mediterranee;
  • interregionale (Interreg C) - fra tutti i 28 Stati dell'Unione Europea.

Chi può partecipare a Interreg

Può partecipare qualsiasi ente pubblico o privato, profit o non profit.
  • Piccole, medie e grandi imprese
  • Università e centri di ricerca
  • Associazioni e ONG
  • Enti pubblici
Per quanto riguarda la cooperazione transnazionale (per l’Italia: Central Europe, Spazio Alpino, Med, Adrion) le condizioni minime di partecipazione sono le seguenti:
  • Proposta progettuale presentata da almeno tre soggetti giuridici 
  • I tre soggetti giuridici sono stabiliti in differenti Stati Membri dell’Unione all’interno delle diverse aree di programma
 
Di norma i progetti di cooperazione territoriale associano attorno a un obiettivo comune dai sei ai dodici partner.

Cosa finanzia Interreg

La cooperazione territoriale coinvolge le regioni di diversi Paesi UE che formano un’area transnazionale più estesa, come il Mar Baltico, le regioni alpine e mediterranee.
 
Interreg mira a promuovere una migliore cooperazione all'interno dell'Unione per un approccio comune volto alla risoluzione delle problematiche affini. Il suo supporto è rivolto ad una vasta gamma di investimenti progettuali legati a innovazione, ambiente, accessibilità, telecomunicazioni, sviluppo urbano, ecc.
 
In particolare, i programmi transnazionali aggiungono un’importante dimensione extra-europea allo sviluppo regionale, incanalandolo verso priorità strategiche coordinate, come per esempio linee di comunicazione, gestione delle inondazioni, legami internazionali tra ricerca e azienda, e lo sviluppo di mercati più vitali e sostenibili.
 
I temi trattati comprendono: 
  • Innovazione, in particolare reti di università, istituti di ricerca, le PMI;
  • Ambiente, specialmente risorse idriche, fiumi, laghi, mare;
  • Accessibilità, comprese le telecomunicazioni, e in particolare la realizzazione di reti;
  • Sviluppo urbano sostenibile, soprattutto sviluppo policentrico.
 
Nella cooperazione transnazionale l’Italia è presente nei seguenti programmi:
  • Adriatico-Ionico
  • Central Europe
  • MED
  • Spazio Alpino

Budget e costi ammissibili al programma Interreg

Il taglio medio di un progetto di cooperazione transnazionale, in termini di budget, varia tra 1,5 e 3,5 milioni di euro.
Per i soggetti italiani, il finanziamento è pari all’80% del valore del progetto. Il 20% di cofinanziamento è coperto, per i soggetti pubblici, da un fondo di rotazione nazionale che porta al 100% il rimborso delle spese ammissibili. Le spese ammissibili sono:
  • Staff (personale)
  • Spese amministrative (calcolate forfettariamente)
  • Viaggi
  • Servizi esterni (consulenze e forniture)
  • Attrezzature durevoli (“equipment”)
  • Investimenti infrastrutturali (sotto certe condizioni)
La dotazione totale di Interreg derivante dal FESR è pari a 10,1 miliardi di euro investiti in oltre cento programmi di cooperazione. Tale budget rappresenta il 2,8% del totale del bilancio della politica di coesione europea e comprende anche il contributo FESR per gli Stati membri ammessi a partecipare a programmi di cooperazione transfrontaliera esterna supportati da altri strumenti (IPA e ENI). 
  • 60 programmi di cooperazione transfrontaliera Interreg V-A. Quota FESR: 6,6 miliardi di euro.
  • 12 programmi di cooperazione transfrontaliera IPA. Quota FESR: 242 milioni di euro.
  • 16 programmi di cooperazione transfrontaliera ENI. Quota FESR: 634 milioni di euro.
  • 15 programmi di cooperazione transnazionale Interreg V-B, estesi ad un'area maggiore di cooperazione come il Mar Baltico e le regioni alpine e mediterranee. Quota FESR: 2,1 miliardi di euro.
  • 4 programmi di cooperazione interregionale: Interreg Europe e 3 programmi di rete (Urbact IIIInteract III e ESPON). Quota FESR: 500 milioni di euro.
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